
Perugia si ribella ai tagli “distruzione” fatti dal governo in carica, rivendicando l’art.34 della nostra Costituzione.
“Gioia e Rivoluzione” cantavano gli Area svariati decenni fa capitanati dal noto Demetrio Stratos, ed è proprio questa l’atmosfera che si respira camminando per le vie di Perugia, famosa città studentesca. Ciò che oggi chiedono proprio questi studenti è la possibilità di poter continuare a studiare, rivendicando così un diritto fondamentale ben esplicitato nell’Art. 34 della Costituzione Italiana che recita esattamente:
“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”
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