Oggi il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in Commissione Istruzione in Senato ha annunciato che la riforma dell’università sarà approvata dal parlamento entro l’estate.
La riforma, ha annunciato il Ministro, sarà discussa apertamente in parlamento in modo da accogliere le istanze provenienti da tutte le parti politiche.
Come riportano l’AGI e il sito on-line de Il Giornale, il Ministro Gelmini ha annunciato oggi l’intenzione di sottoporre al più presto il disegno di legge sulla riforma dell’università (attualmente in discussione alla Commissione Istruzione del Senato) all’attenzione dei due rami del parlamento.
La riforma punterebbe a modificare alcuni aspetti amministrativi e didattici dell’università: una maggiore trasparenza dei bilanci, un maggior “ricambio generazionale” degli insegnanti, un miglioramento della qualità e dell’offerta didattica. La parola d’ordine del Ministro è una: meritocrazia.
Non sono mancate le reazioni dell’opposizione e delle associazioni studentesche come l’UDU. Il Pd, per voce della senatrice Vittoria Franco, critica la scarsa propensione al dialogo della Gelmini, mentre l’UDU ha criticato l’intenzione del Ministro di fare della meritocrazia il motore dell’università italiana.
Secondo l’UDU il processo meritocratico cela in realtà la volontà del governo di trasformare l’università in una istituzione di élite inaccessibile alle classi sociali più deboli, già danneggiate dai recenti tagli del Ministro in carica.


